Alimentazione ed endometriosi

Articolo tratto dalla rivista Optima nutrizione della Dott.ssa Elisa Galliano ( Farmacista e terapista della Nutrizione, specializzata in nutrizione ortomolecolare e medicina Funzionale)

Articolo nutrizionista

L’endometriosi è una malattia le cui cause risultano tutt’oggi ancora sconosciute, ma che ha molte teorie e tutte accettate dalla professione medica. Tutto ciò rende difficile trovare una cura specifica e risolutiva, per questo motivo i migliori risultati si ottengono agendo sui fattori che portano l’endometriosi a crescere e cercando di controllarne i sintomi. Lo scopo è quindi quello di raggiungere uno stato di salute “ottimale” attraverso un approccio multifattoriale che lavora sulle varie cause scatenanti l’endometriosi che includono gli squilibri ormonali, lo stress e la carenza nutrizionale.

SEGUIRE UN’ALIMENTAZIONE BILANCIATA A LIVELLO “ORMONALE” ha lo scopo di mantenere i livelli di estrogeno bassi e stimolare la produzione delle “SHGB” ovvero una classe di proteine, prodotte principalmente dal fegato, che il nostro corpo usa per tenere sotto controllo la quantità di ormoni strogeni e testosterone che circolano nel nostro corpo.

MANTENERE UN PESO SALUTARE. Gli estrogeni vengono immagazzinati nel nostro grasso (tessuto adiposo) perciò un suo aumento significa un aumento di estrogeni conservati al suo interno. Inoltre il tessuto adiposo è noto anche come organo endocrino che produce una serie di ormoni.

MIGLIORARE LA FUNZIONALITA’ EPATICA. Una delle principali attività del fegato è la disintossicazione dell’organismo da tossine, scorie, ormoni ed altri elementi nocivi. Attraverso la scelta di particolari cibi ad esempio ricchi di vitamina B, vitamina C e la riduzione di alimenti che lo affaticano quali l’alcool si può disintossicare e rivitalizzare il fegato promuovendo così l’eliminazione di tossine ed ormoni.

SOSTENERE IL SISTEMA IMMUNITARIO. Uno stato di fragilità del sistema immunitario sembra coinvolto nella patogenesi dell’endometriosi. Poichè il nostro sistema immunitario regna a livello intestinale, salvaguardare il sano funzionamento dell’intestino rafforza direttamente il sistema immunitario. risulta quindi importante assicurarsi di non avere particolari intolleranze alimentari e ridurre l’assunzione di quelle categorie di alimenti che peggiorano la nostra funzionalità intestinale.

EVITARE GLI XENOBIOTICI (INTERFERENTI ENDOCRINI). Gli xenobiotici sono un eterogeneo gruppo di sostanze caratterizzate dal potenziale di interferire con il funzionamento del sistema endocrino attraverso svariati meccanismi. Inoltre è stato riconosciuto che il bersaglio biologico più sensibile è il sistema riproduttivo. Per xenobiotici si intendono contaminati ambientali, prodotti chimici industriali, pesticidi, inquinanti, parabeni dei prodotti cosmetici, Bisfenoli, Ftalati, Diossine, metalli pesanti etc.

RIDURRE I LIVELLI DI STRESS. Lo stress influisce sulla secrezione di vari ormoni e se la situzione di stress persiste nel tempo allora si possono avere ricadute sulla funzionalità del sistema riproduttivo e del sistema immunitario. Assicurare un’alimentazione basata sull’equilibrio glicemico è la maniera migliore per ridurre gli effetti negativi dello stress così come cercare tecniche di rilassamento.